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Grazie al recupero
dell' Antico Molino a Palmenti un "nuovo antico" prodotto
è a Vostra disposizione. Il sapore antico del pane scoprirà le moderne
tavole solo grazie alla vera farina integrale. Solo la farina di
macina di pietra, ricca di quelle fibre indispensabili nella Dieta
Mediterranea, saprà dare ai Vostri dolci e alla Vostra pasta il
vero sapore della Qualità.
Nella
tradizione ,su poddine era lo sfarinato eclusivo per la preparazione
del Pane fine (spianata)che veniva infatti chiamato infatti,anche
pane 'e poddine .E'il Fior di farina e si otteneva dalla
setacciatura con il crivello piu' sottile (fili di seta) della
farina ottenuta dalla macinazione integrale del frumento duro .
Con
la macinazione a palmenti e successivo abburattamento, e' possibile
pertanto,ottenere questo tipo di farina e poter quindi preparare la
"spianata" tipica , chiamata dagli etnografi anche
"spianata di Ozieri",anche se pani simili si trovano in
molte parti della Sardegna settentrionale.
La
produzione di fior di farina rende possibile ,oltre che la
produzione di un "pane tipico",anche la preparazione di
"piatti di pane riciclato" caratteristici della cucina
povera nota come cucina mediterranea ,e di dolci tipici che
,attualmente vengono prodotti con farina 00 ,contrariamente alla
tradizione.
Le
ricette che attualmente sono conosciute ed utilizzate, sia nei
laboratori artigianali che nelle famiglie presso le quali ancora si
conservano le antiche ricette, riportano infatti, come ingrediente
la farina 00 .Questa ,a differenza de su poddine ,e' invece di grano
tenero ed stata importata in Sardegna quando anche la farina
comincio' ad arrivare nell'isola ,contrariamente con quanto accadeva
nei secoli precedenti.
Le
donne sarde la chiamavano "farina lombarda" e
incominciarono ad utilizzarla sopratutto per fare i dolci giacche'
era piu' facile lavorarla (meno faticoso il lavoro manuale),il
composto era piu' soffice (vedi i savoiardi "sardi"
sicuramente recenti come tradizione) ed anche ,con l'introduzione
del lievito chimico (altra modificazione al prodotto
"tipico") ,il dolce era sicuramente di piu' bell'aspetto.
Nel
recupero e nella valorizzazione dei prodotti tipici e'percio' di
estrema importanza il ripristino di questo tipo di farina e,nelle
ricette qua sotto riportate pertanto, e' stato pertanto,reintrodotto
il Fior di farina (poddine) .
Ugualmente,per
un ripristino della tipicita' dei prodotti ,e' stato indicato come facoltativo,l'uso
del lievito chimico per i dolci ed e' stato inserito come
obbligatorio su frementardzu (il lievito a pasta acida) nella
preparazione del pane.
Un
altro elemento obbligatorio per il recupero e la valorizzazione dei
prodotti tipici e' la cottura del forno a legna,struttura ormai
quasi scomparso nella parte settentrionale della nostra isola o
comunque ,in uno stato di grave abbandono.
Si
ritiene fondamentale percio', per la produzione di veri prodotti
tipici, che la cottura, sopratutto per i pani e per i dolci ,sia
fatta con il forno a legna e che pertanto si debba stimolarne la
ricostruzione mantenendo la loro originalita' e coinvolgendo i
vecchi maestri perche' insegnino ai giovani le antiche conoscenze.
Questo
trasferimento di conoscenza (know how) deve avvenire sicuramente
anche nei cofronti dei "segreti" della cottura ,per quei
forni sprovvisti peraltro,di termostati ,dalle esperte "coghidore"
alle giovani o ai giovani, che spero, intenderanno imparare questo
antico e inimitabile sistema di cottura .
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